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Quadro istituzionale

 

Quadro istituzionale

 

Strutturazione del "governo" della ricerca: ruolo dei vari Ministeri.

Competenze specifiche nel campo della R&S sono suddivise tra vari Ministeri: 

Tutti i Ministeri sopracitati hanno la figura del “Chief Scientist”, una figura che si può assimilare a quella di un Sottosegretario di Stato tecnico, nominato dal Ministro in carica.
Il Ministero  della Scienza e Tecnologia ha formalmente compiti di coordinamento ma gestisce in realtà solo una parte minore degli stanziamenti statali.
Il Ministro dell’Istruzione presiede il “Consiglio per l’Istruzione Superiore”, organismo che gestisce i fondi governativi destinati alle Istituzioni Accademiche.
Il Ministero dell’Industria e Commercio amministra la parte più rilevante degli stanziamenti statali (circa 450 milioni di $USA), la cui gestione è affidata all’”Office of the Chief Scientist" (OCS).
Le linee generali di politica scientifica vengono decise nella “Commissione Inter-ministeriale per la Scienza e la Tecnologia”, che ha il compito di promuovere, coordinare e sovrintendere alle attività di R&S del Paese.

Sul piano operativo: per quanto riguarda la ricerca di base, le Università godono di una quasi autonomia, mentre per la ricerca applicata ed industriale è il Ministero dell’Industria e Commercio ad avere il maggiore potere decisionale, dal momento che gestisce la parte più rilevante di fondi governativi.

Descrizione delle strutture della ricerca pubblica e privata: principali organizzazioni ed operatori

Alcuni Ministeri (e lo stesso Ufficio del Primo Ministro) hanno alle dipendenze alcuni importanti Istituti di ricerca, fra i quali sono da menzionare i seguenti: 

Le Istituzioni Accademiche – escludendo i “Collegi” che svolgono solo attività di insegnamento post-liceale fino al rilascio del titolo di “Bachelor” (equivalemte alla nostra Laurea triennale) – sono:

Circa 260 imprese israeliane operano nel campo dell’Elettronica e dell’Informazione e sono riunite nella “Association of Electronics & Information Industries”. Esse sono orientate verso l’esportazione della loro produzione, molto di più rispetto alla media dell’industria israeliana nel suo complesso.
Circa 160 imprese israeliane sono attive nel campo delle Biotecnologie, operando soprattutto nei settori  farmaceutico ed agro-alimentare. La maggiori  imprese sono riunite nella “Israeli Biotechnology Organization”.

Meccanismi dei finanziamenti della ricerca di base e della ricerca tecnologica industriale. Strutture e metodologie per il "Trasferimento Tecnologico".
I fondi pubblici costituiscono circa il 23 % della spesa israeliana in R&D; l’altro 77 % proviene dall’industria privata.L’80% della ricerca di base israeliana è condotta nelle Istituzioni Accademiche. I finanziamenti statali coprono circa il 60-65% dei loro bilanci.

L’OCS del Ministero dell’Industria e Commercio gestisce i programmi creati dalla “Legge per il sostegno della ricerca e dello sviluppo industriale” del 1984 (emendata da una nuova legge, entrata in vigore nell’aprile 2003).
 La legge punta ad incoraggiare le imprese israeliane ad investire in progetti di R&S, garantendo la compartecipazione dello Stato ai rischi commerciali inerenti ai progetti stessi. L'OCS valuta l'impatto commerciale dei progetti di R&S e, se rinviene possibilità di sbocchi di mercato, copre una percentuale delle spese di R&S. Quando un progetto ha un successo commerciale, l'impresa è tenuta a pagare delle “royalties”, il cui ricavato viene reinvestito per sostenere altri progetti di R&S.

L'OCS gestisce vari programmi, fra i quali è bene  menzionare i seguenti:

  • Incubatori Tecnologici, creato inizialmente per favorire l’integrazione, nella R&S del Paese, di nuovi immigrati (scienziati ed ingegneri) dall'ex-Unione Sovietica, fornisce supporto finanziario ad imprenditori che vogliano sviluppare idee nuove per prodotti commerciali esportabili; il supporto finanziario copre l’85% dei costi riconosciuti del progetto; negli ultimi  dieci anni sono stati avviati circa 900 progetti; attualmente ne sono in corso 24;
  • TNUFA, altro programma per inventori, imprenditori e imprese “start-up”, nella prima fase della realizzazione delle loro idee: il supporto finanziario copre l’85% dei costi riconosciuti del progetto, fino ad un massimo di 50.000 $USA;
  •  NOFAR, programma per finanziare ricerche accademiche applicate che possono avere ricadute economiche anche se non sono dirette alla produzione di un prodotto specifico; il supporto finanziario copre il 90% dei costi di sviluppo delle ricerche;
  • MAGNET (acronimo ebraico per “generic pre-competitive technological R&S”), programma diretto a sostenere progetti nel campo delle nuove tecnologie, presentati da consorzi costituiti, ciascuno, da almeno due imprese e da una istituzione accademica; il partner industriale può ricevere un “grant” pari al 66% del costo riconosciuto del progetto mentre il supporto finanziario del partner accademico raggiunge l’80%;
  • MAGNETON (Mini MAGNET), programma per sostenere collaborazioni già avviate tra industria ed Istituzioni accademiche.
Nell’ambito del Ministero dell’Industria e Commercio opera il MATIMOP, importante  “Centro per la Ricerca e Sviluppo dell’Industria Israeliana” 

I fattori che hanno favorito lo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese – oltre all’alta spesa nazionale in R&S (4,2 % del PIL) - possono essere così identificati:

  • l’intelligente politica scientifica israeliana che privilegia gli investimenti mirati nei settori considerati strategici, anziché i finanziamenti a pioggia;
  • l’ottima sinergia esistente tra ricerca accademica e ricerca industriale;
  • la completa internazionalizzazione della ricerca israeliana: tutti i ricercatori israeliani pubblicano per lo più la loro produzione scientifica sulle maggiori riviste internazionali. la presenza di fondi "venture capital" sia israeliani che stranieri, in particolare americani;
  • il flusso di investimenti diretti dall'estero.Sono presenti in Israele imprese come America Online, Apple, Hewlett Packard, IBM, Intel, Microsoft, Motorola, Samsung, Siemems, Thyssen, Unilever, Daimler Benz, Volkswagen, Xerox ~
Quadro della partecipazione ad iniziative e collaborazioni internazionali multilaterali e bilaterali

Il Governo israeliano ha firmato una serie di Accordi ed intese varie di coooperazione scientifica, tecnologica ed industriale con l’Unione Europea e con alcuni Paesi  tecnologicamente avanzati (fra cui l’Accordo con il nostro Paese, in vigore dall’ottobre 2002).

Il MATIMOP (Centro per la Ricerca e Sviluppo dell’Industria Israeliana) che, come anzidetto, opera nell’ambito del Ministero dell’Industria e Commercio, si occupa dell’attuazione dei seguenti principali programmi di cooperazione internazionale, indicati con le singole controparti ):

    Unione Europea: partecipazione di Israele al Sesto Programma  di RST 2002-2006 (The Fifth Framework Programme), gestita dall’ISERD, Agenzia corrispondente alle nostra APRE; Iniziativa EUREKA: partecipazione israeliana dal 2000;
    Francia: “Memorandum of Understanding” di cooperazione tra il Ministero dell’Industria israeliano e l’ANVAR (Agence nationale de valorisation de la recherche) francese; 
    Germania: Programma di cooperazione tra il Ministero dell’Industria israeliano ed il Governo tedesco; 
    Svezia:  “Memorandum of Understanding” di cooperazione industriale tra imprese israeliane e svedesi;
    Stati Uniti: Fondazione Bilaterale per la  Ricerca e lo Sviluppo Industriale (BIRD) e Commissione Stati Uniti-Israele per la Scienza e La Tecnologia (USISTC);  
    Regno Unito: Fondazione Regno Unito-Israele per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale (BRITECH); 
    Canada: Fondazione Canada-Israele per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale  (CIIRDF); 
    India : “Memorandum of Understanding” di cooperazione industriale tra India e Israele;
    Cina: Programma di Cooperazione Tecnologica tra Israele e Cina;
    Hong Kong: Programma di Cooperazione Tecnologica tra Israele e Hong Kong;
    Corea del Sud: Fondazione Corea-Israele per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale
    Singapore
    : Fondo Singapore-Israele per la Ricerca e lo Sviluppo Industriale (SI-IRD)

Merita menzionare inoltre che Israele è membro fondatore (con l’Italia ed altri Paesi europei) del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare  di Heidelberg.  


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